Vigevano è un comune che si trova in provincia di Pavia, un piccolo paradiso terrestre che merita assolutamente di essere visitato.
Si tratta di una zona che merita assolutamente di essere esplorata e che può regalarci degli spunti sotto ogni punto di vista.

Il comune è stato reso ancora più noto a tutti nel 1963 grazie al film di Elio Petri, con protagonista Alberto Sordi, che riporta in primo piano un romanzo dell’anno precedente di Lucio Mastronardi. In questa pellicola l’attore romano interpreta un maestro, Antonio Mombelli, che insegna in una scuola elementare della cittadina. Una vita molto complicata la sua tra due difficoltà quelle che gli porta la moglie e quelle del suo capo.
Un film che mostra alcuni scorci di una cittadina meravigliosa che si trova in provincia di Pavia e proprio a due passi dal Parco Parri, vogliamo dunque andare ad approfondire questo discorso con alcuni spunti interessanti che meritano di essere messi in prima piano. Siamo certi di essere di fronte a un posto in cui fare una breve vacanza può rivelarsi molto interessante durante tutto l’arco dell’anno. La nostra mini guida vi aiuterà a trovarvi davvero bene e ad analizzare prima di partire le scelte da prendere.
Vigevano, ecco cosa c’è da vedere
Vigevano sorge a 116 metri sul livello del mare e si estende per oltre 80 chilometri quadrati con una popolazione che supera di poco 60mila abitanti. Questo splendido posto si trova nella Lomellina nord-orientale al lato del fiume Ticino che di fatto lo va a separare dalla città metropolitana di Milano.

Sono numerosissime le architetture religiose che si trovano in questo comune, posti magici che raccontano anche la storia dell’arte che ha smosso questa zona. Partiamo dalla centrale Cattedrale di Sant’Ambrogio che è un posto magico e di splendida ispirazione artistica legata allo stile manierista di Antonio da Lonate. A iniziarla fu addirittura il duca di Milano Francesco II Sforza nel 1532.
Anche le architetture civili sono straordinarie come per esempio Palazzo Sanseverino che è in fondo al corso della Repubblica e che parte dall’ingresso neogotico impossibile da non riconoscere. Da evidenziare anche lo splendido Palazzo Crespi che fu eretto nel 1893 e acquistato poi dai signori Gagliardone. Nel passato è stata anche una Casa del Fascio ma oggi si è totalmente discostata da quell’ideale ovviamente. Il suo stile liberty si abbina alla perfezione con il giardino che sorge al suo fianco.
Abbiamo anche numerosi spazi naturali che meritano di essere visitati nonostante il freddo stia arrivando in questi giorni. Oltre all’arte avete tanti spunti interessanti che non tutti conoscono e che questa zona vi offrirà fin dalla prima visita in questo luogo pieno di sorprese.
Cosa mangiare a Vigevano
La tradizione dei piatti che troviamo a Vigevano è di fatto legato alla gastronomia di tradizione lombarda con diversi prodotti De.C.O. cioè a denominazione comunale d’origine. Tra questi il più noto è sicuramente il Figadej e cioè il salame di fegato di maiale, un sapore forte e adatto alla gola di chi ama sapori forti ma allo stesso tempo gradevoli.
Straordinari sono anche i dolci a partire dal biscotto Cent Franc alla torta La Viginuna e il Dolce Riso del Moro, dolci di frutta antica e che ci portano nel passato, con i sapori della tradizione e in grado di arrivare.
Qui potrete riscoprire piatti semplici e della tradizione che ci portano indietro nel tempo e ci fanno riscoprire il piacere di riunirci a tavola per riuscire a scegliere il piatto giusto da mangiare insieme. Vedrete che il viaggio si potrà considerare completo solo in questo senso, permettendoci di passare delle ore splendide con le persone che amiamo.




