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IL VIVAIO IN CANTIERE

DAL PARCO PARRI

Settembre 17, 2020

CRESCERE CRESCENDO

La realizzazione del Parco Parri presenta anche nella fase di cantiere sorprendenti novità. All’avvio del cantiere sarà infatti realizzato contestualmente un BOSCO VIVAIO che ospiterà i 436 esemplari che saranno messi a dimora nel Parco. Allestito nel settore nord del Parco, più in particolare nell’ellisse creata dai percorsi, il BOSCO-VIVAIO consentirà l’acclimatamento e la crescita in loco degli esemplari selezionati.
Gli esemplari arborei verranno disposti in 22 filari ciascuno con n°20 esemplari al fine di garantire distanza e areazione sufficienti.

La realizzazione del bosco-vivaio in cantiere offre numerosi benefici in termini ambientali ed ecologici immediatamente disponibili:

  • Percezione e comunicazione al cittadino:
    la cittadinanza potrà entrare in contatto con la nuova realtà già durante le fasi di cantiere, aumentando la consapevolezza dell’importanza dell’intervento in realizzazione e anticipando la sensazione di avere di fronte a sé una vera e propria foresta urbana, con conseguenti benefici diretti e indiretti sulla qualità della vita.
  • Acclimatamento degli esemplari arborei
    La presenza delle piante direttamente sul sito definitivo di messa a dimora permetterà loro di affrontare la fase di acclimatamento in costante monitoraggio da parte degli addetti ai lavori in grado di rispondere ai cambiamenti fisiologici e/o morfologici che permettono agli esemplari di meglio adattarsi al nuovo ambiente e avere così una maggiore capacità di sopravvivenza, con una conseguentemente maggiore garanzia di attecchimento delle piante all’interno del sito di messa a dimora, e aumentando, quindi, il successo dell’impianto e l’aumento della qualità nella realizzazione dell’opera stessa.
  • Bilancio arboreo e di CO2
    La collocazione nell’area di cantiere di esemplari arborei di notevoli dimensioni e in quantità cospicua fin dai primi momenti dell’avviamento dei lavori comporterà il fatto di avere, fin da subito, un miglioramento del bilancio dell’anidride carbonica stoccata e una riduzione della presenza di CO2 in ambito urbano, oltre che anticipare i benefici ecosistemici fin dalle prime fasi di cantiere.
  • Riduzione della movimentazione dei carichi e flessibilità operativa
    La presenza all’interno del cantiere di tutte le piante da mettere a dimora permetterà di ridurre notevolmente la movimentazione dei carichi, ottimizzando l’efficienza del trasporto, riducendo il consumo di risorse ed energie e l’inquinamento derivante dalle lavorazioni.
    Altro beneficio derivante dalla presenza in cantiere di tutte le alberature sarà quello di avere una maggiore flessibilità in termini temporali e di organizzazione dei lavori eliminando problemi logistici e legati alla necessità di fornire quanto prima le piante in cantiere.
  • Messa a dimora senza stress vegetativo
    Infine, l’utilizzo di piante allevate in Air – Pot, che consente la capillarizzazione dell’apparato radicale e un travaso senza rottura di zolla, influenza positivamente la loro movimentazione in cantiere, consentendo di ottimizzare le operazioni di impianto e conseguentemente di ridurre i tempi di posa, con conseguente ottenimento di una maggiore sostenibilità ambientale dell’intervento.

La gestione agronomica del BOSCO VIVAIO

Il vivaio di cantiere inoltre verrà gestito secondo metodi agronomici biologici ed ecocompatibili altamente innovativi che garantiranno un elevato standard qualitativo di gestione delle alberature, nel rispetto dei criteri CAM (criteri ambientali minimi) per la fornitura del materiale vegetale.